Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per la famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e al servizio civile, si è scagliato contro Mara Carfagna, Ministro alle pari opportunità, che si era espressa positivamente sul Gay Pride.

Come Giovanardi hanno fatto anche diversi uomini di fede (non Emilio). Ad esempio tale Serafino Sprovieri, vescovo Emerito di Benevento ha detto:

“Io non so che cosa abbia visto di gioioso, soltanto mi risulta che un ministro della Repubblica avalli ed esalti manifestazioni nelle quali si attacca il Papa, che è un simbolo religioso e un Capo di Stato estero, una cosa francamente sconcertante e il ministro bene avrebbe fatto a tacere con prudenza e buon senso” – Repubblica.it

adducendo che il Papa è un capo di stato estero e che quindi non va offeso.

un suo collega, riferendosi al modo in cui Mara Carfagna è stata fatta ministro, si esprime così:

“Questo lo chieda a Berlusconi e non a me” (le battute da bar sulla Carfagna si precano ormai..)

quindi, non si può offendere il Papa perchè è un capo di stato estero, ma si può offendere (velatamente) la Carfagna che, fino a prova contraria, è ancora un ministro della repubblica italiana, perchè non ha chiesto la lapidazione per i froci, ma bensì si è espressa positivamente.

Parlando d’altro. Il polpo l’ha azzeccata ancora. La Spagna, meta di ogni gay, è in finale contro l’Olanda, meta di ogni tossico. Per chi tiferà Giovanardi? Froci o tossici? Al polpo l’ardua sentenza.