Dopo le Linee guida del 2024, nel 2025 AGCOM fa il passo successivo: modifica le Linee guida e approva un vero Codice di condotta rivolto agli influencer. Il senso è chiaro: rendere le regole più pratiche, più applicabili e soprattutto più aderenti a come funzionano davvero le piattaforme oggi.
Indice dell'articolo:
- La novità più grossa: cambiano le soglie (e diventano più “da social del 2025”)
- Definizione 2025: dentro anche influencer virtuali (e requisito del legame con l’Italia)
- Il Codice di condotta: cosa aggiunge rispetto alle Linee guida
- Trasparenza e riconoscibilità “strutturale”
- Elenco degli influencer rilevanti (e modulo da inviare)
- Sponsorizzazioni e product placement: più chiarezza, meno “furberie”
- Tutela dei minori: strumenti delle piattaforme e tempi “minimi”
- Impatto sul digital marketing
La novità più grossa: cambiano le soglie (e diventano più “da social del 2025”)
Nel 2024 il perimetro era legato a follower + numero contenuti + engagement.
Nel 2025 si passa a una definizione di “influencer rilevanti” basata su due soglie alternative, molto più coerenti con piattaforme dove contano tantissimo le views:
- almeno 500.000 follower su almeno una piattaforma, oppure
- almeno 1 milione di visualizzazioni medie mensili su almeno una piattaforma (calcolate sui 6 mesi precedenti).
E c’è un dettaglio che pesa: se superi la soglia su una piattaforma, sei vincolato su tutte le piattaforme dove hai un profilo, anche se lì sei più “piccolo”.
Definizione 2025: dentro anche influencer virtuali (e requisito del legame con l’Italia)
Le Linee guida aggiornate definiscono l’influencer come persona fisica o giuridica (anche tramite personaggi virtuali) che diffonde contenuti e può avere impatto significativo sul pubblico, con requisiti come:
- attività economica;
- responsabilità editoriale;
- numero significativo di utenti in Italia;
- legame stabile ed effettivo con l’economia italiana.
Il Codice di condotta: cosa aggiunge rispetto alle Linee guida
Le Linee guida dicono “cosa” va rispettato. Il Codice entra di più nel “come”.
Due pezzi molto concreti:
Trasparenza e riconoscibilità “strutturale”
Il Codice prevede sistemi per rendere l’influencer riconoscibile e contattabile (anche con un recapito), e lega questo alla logica di accountability.
Elenco degli influencer rilevanti (e modulo da inviare)
Gli influencer che rientrano nelle soglie devono compilare e inviare un modulo ad AGCOM con generalità/nickname, link ai profili, valori delle metriche e un recapito (es. PEC propria o del legale/agenzia). L’Autorità usa queste informazioni per costruire e aggiornare un elenco, con cadenze e finestre definite.
Nota importante: il Codice chiarisce anche che non essere inseriti nell’elenco non ti “salva”: se sei qualificabile come influencer rilevante, devi rispettare comunque le regole.
Sponsorizzazioni e product placement: più chiarezza, meno “furberie”
Nel 2025 viene ribadito che:
- niente pubblicità occulta;
- comunicazioni commerciali da rendere immediatamente riconoscibili;
- riferimento esplicito alle regole di riconoscibilità (anche Digital Chart) e a scritte/testi che segnalino la natura pubblicitaria in modo chiaro.
Tutela dei minori: strumenti delle piattaforme e tempi “minimi”
Il Codice richiama anche l’uso degli strumenti messi a disposizione dalle piattaforme per limitare l’accesso dei minori a contenuti sensibili, con indicazioni operative (es. una finestra temporale minima successiva alla pubblicazione, collegata alla campagna).
Impatto sul digital marketing
Questo aggiornamento 2025 cambia il modo in cui si gestisce l’influencer marketing:
- la selezione non può basarsi solo su follower: entrano in gioco views medie mensili (quindi serve più attenzione ai dati);
- diventa fondamentale impostare campagne con compliance-by-design: dichiarazioni ADV, controlli, approvazioni, evidenze;
- aumenta il valore di agenzie e brand che lavorano bene di processo: meno rischio, più continuità, più fiducia (che è anche performance).
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